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Tratto da Vietrinotizie.it n.19 del Giugno 2009
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della via Crucis a Vietri
Suggerimenti all'amministrazione dai commercianti di Vietri per il rilancio di una politica di "accoglienza"
Tratto da Vietrinotizie.it n.19 del Giugno 2009
Flavia Bevilacqua
Tra i commercianti di Vietri molti sono sfiduciati, alcuni forse rassegnati, altri speranzosi...ma non troppo, altri ancora hanno fatto la loro guerra con i mulini a vento , ma c'e' chi vuole rendere propositiva una politica turistica fino ad ora inesistente.
Di origine partenopea, Giuseppina Roma, che da anni vive a Vietri dove svolge l'attivita' commerciale nell'ambito della ceramica, si fa portavoce non solo di un certo malcontento ma anche di una proposta di rivalutazione del Paese . "Amo molto la mia terra del sud - ci riferisce Giuseppina a tutti nota come Giusy (nella foto) - Questo borgo e' stupendo. Sono stata, da subito, entusiasta di vivere e lavorare qui. Purtroppo l'entusiasmo va' alimentato ed io continuo a sostenere che Vietri ignora completamente cosa sia una vera politica di accoglienza".
Giusy sposata al vietrese Armando Potenza, suggerisce una serie d'iniziative che potrebbero essere propedeutiche ad un turismo di qualita': "Un buon mantenimento delle facciate degli edifici con decori a tema sulle svariate attivita', corsi d'inglese per tutti i gestori di attivita' commerciali, navette che facilitano il percorso esplorativo del territorio, iniziative artistiche di prestigio, serate dedicate alla ceramica elemento prioritario per l'economia di Vietri, a tal proposito vorrei sottolineare che a Sieti, una borgata di Montecorvino Rovella organizzano serate sulla ceramica, mentre a Vietri si vivacchia…! Inoltre vorrei precisare che amare il proprio paese significa anche collaborare a dare di esso un'immagine pulita ed affidabile, rispettarlo e non trattare le strade come una sputacchiera o peggio come una pattumiera. Cio' che si vede per strada e' il biglietto da visita della comunita' che gestisce ed occupa quel territorio." Il collasso economico di Vietri sembra essere, da anni, sotto gli occhi di tutti, un lento prolasso commerciale ha reso solo un ricordo la fiorente stagione di questo angolo di paradiso, che da' inizio alla costiera amalfitana ammirata, invidiata e meta ambita di tutto il mondo.
"Le proposte avanzate non sono frutto di un'idea estemporanea - continua la signora Roma - da tempo, tra noi commercianti ipotizzavamo un piano di ricrescita. Purtroppo le varie amministrazioni che si sono succedute, sono rimaste sorde prima ai vari suggerimenti di ripresa e poi al degrado, anche se era e resta scandalosamente evidente. "
Tratto da Vietrinotizie.it n.18 dell'Aprile 2009
Vietri sul Mare
Conosce suo padre a trentatre' anni
"Ho scoperto la mia meravigliosa famiglia"


Mariella Sportiello
Un legame d'amore che ne' la lontananza ne' gli anni hanno potuto intaccare. Il senso di appartenenza alla famiglia e il richiamo del sangue che il tempo ha solo accresciuto, ha portato Francesca Donadoni, trentatreenne di Bergamo a mettersi in viaggio con il suo compagno per cercare Ciro Gallo, quel padre vietrese che non aveva mai conosciuto. La vicenda risale agli anni in cui la Costiera Amalfitana ospitava gente del jet set, donne bellissime e playboy ricchi di fascino. Ciro Gallo era uno di questi e una sera in un locale notturno conosce Patrizia, donna ricca di charme. Immediata scatta la passione tra i due che si consuma a Vietri dove vive Ciro Gallo e la sua famiglia, cui Patrizia viene presentata dopo poco. L'estate finisce, Patrizia ritorna nella sua citta' a Bergamo e il flirt viene archiviato. La donna pero' rimane incinta, lo confida a Ciro Gallo il quale mostra notevoli perplessita' sulla sua effettiva paternita' e la bambina che ne nasce, Francesca, non portera' il cognome paterno. Trascorrono gli anni, nel frattempo Patrizia si sposa, ma la bimba sa che quello non e' il suo vero padre. Francesca vuole saperne di piu', desidera spasmodicamente conoscere suo padre, ma alle sue domande, Patrizia si trincera dietro un muro di silenzio. Allora i nonni materni le confidano il nome del padre e lei telefona al negozio di salumeria della zia a Vietri, ma non ha il coraggio di rivelarsi.
Trascorrono gli anni, ma il pensiero di Francesca incessantemente corre a quel padre sconosciuto che vorrebbe incontrare. Neanche la famiglia Gallo pero', ha dimenticato quella bimba e la zia Amelia si mette alla sua ricerca senza purtroppo alcun risultato. Pochi mesi fa Patrizia si e' spenta, i nonni sono morti e Francesca ha iniziato a sentire tutto il peso della mancanza di una famiglia. Cosi', spinta anche dal suo compagno, decidono di mettersi in viaggio e recarsi a Vietri per scoprire qualcosa in piu' sul suo vero padre. Sabato giungono nel paesino costiero e Francesca, mossa da un istinto irrazionale, entra in una salumeria lungo il corso Umberto e chiede di Ciro Gallo. Ha timore che la zia Amelia possa rifiutare la sua presenza, ma quando svela la sua identita', e' un trionfo di baci, di abbracci, di lacrime per quella bimba mai conosciuta e ora ritrovata dopo trentatre' anni. In un attimo la grande famiglia Gallo si stringe in un grande e caloroso abbraccio attorno a Francesca. Tutti vogliono incontrarla, conoscerla e si riuniscono nel ristorante di una delle cugine a Vietri.
L'incontro con il padre Ciro strappa molte lacrime ai presenti, Francesca emozionantissima, non riesce a trattenere la sua commozione e afferma: "Temevo di essere rimasta sola, invece a Vietri ho scoperto la mia meravigliosa famiglia".
     
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