Un'artista senza eta'
Le creazioni di Iole del Basso: una ricerca tra arte e cultura popolare della novantenne artista Raitese
Salvatore Giordano
Incontrare dopo tanti anni una professoressa di scuola e' sempre una gioia e un'emozione.
La solita soggezione dell'allievo mi ha guidato nella visita alla professoressa Iole Del Basso, quel rispetto e ammirazione
per una persona che, nonostante gli anni trascorsi, rimangono indelebili, spesso si usa dire "di un'altra epoca".
Proprio di un'altra epoca e' la professoressa Del Basso, di un attivismo mentale e culturale da fare invidia i giovani di
oggi.
Mi ha accolto con la stessa gioia e garbo che ci riservava da ragazzi, lo stesso stile e signorilita' che hanno
contraddistinto la sua vita, confacenti a persone colte e di antica nobilta'.

Di origine marchigiana, si trasferi' con la famiglia a Salerno nel lontano 1935 quando il padre, funzionario delle ferrovie
dello Stato, la scelse come sede di lavoro tra tante disponibili..
Qualche anno dopo il trasferimento nella casa di Raito, dove ancora vive tutto oggi, un'incantevole e maestosa dimora
posta nel punto piu' alto della collina, tante scale da percorrere per raggiungerla, ma, come premio finale,
un'incantevole visione dell'intero golfo di Salerno, tanta pace e serenita', la stessa che ho colto nell'espressione del
volto della Prof. Del Basso.
Gli studi classici al Liceo Tasso e la passione per l'arte la spingono a frequentare l'Accademia delle belle Arti di Napoli.
Diventa, da subito, allieva prediletta del Maestro Emilio Notte, importante esponente del futurismo, riferimento
intellettuale ed artistico di respiro europeo. Mi racconta con un pizzico di orgoglio di avere ospitato il Maestro Notte a
Raito nel '46 subito dopo la guerra e mostrato la lettera ingiallita di ringraziamenti che il maestro ebbe a scrivergli
successivamente.

Mi racconta delle tante disquisizioni artistiche con il maestro Carotenuto nel loro pendolare in treno quali amici di corso.
Poi la sua vita scandita dalla passione per l'arte da insegnare ai ragazzi nelle scuole. Ricordo la "poesia illustrata",
il compito in classe che a suo dire serviva da stimolo per la fantasia e liberare i saperi e gli stati d'animo.
Il magnifico restauro della statua di San Vincenzo di Dragonea nel 1959 una delle poche espressioni pubbliche della sua
arte.
L'atmosfera sa di tempo andato, di armonia, di fantasia. E'seduta sulla vecchia sedia intenta al ricamo, un casa in cui
il tempo sembra essersi fermato, tanta eleganza nei movimenti. Mi racconta con voce soave e deliziosa passi importanti
di storia, conducendomi in un viaggio nel tempo, percorso, come in una favola, passando dalle guerre del Peloponneso al
periodo Rinascimentale quindi, tra confitti e rivoluzioni, fino ai giorni nostri. Un viaggio avvincente, un racconto ricco
di aneddoti, spunti critici e approfondimenti come se li avesse vissuti di persona.
A novant'anni compiuti, stupisce per la sua integrita' e vigoria fisica, ma principalmente per la lucidita' e la memoria
storica che continua ad arricchire con l'avida lettura di testi e libri vari.
Oggi, la professoressa Del Basso esprime tutta la sua espressione artistica in una rinnovata passione per il ricamo.
Creazioni che sembrano rinverdire il vecchio legame tra arte e artigianato ove quest'ultimo viene innalzato al rango di
vera e propria arte e, proprio in questo equilibrio che l'artista ama raffrontarsi in maniera diretta con drappi e tessuti
dando vita a figure uniche.

Un vera meraviglia mi si spalanca davanti, quando mostra le suo opere definite "del periodo della maturita' ". Un misto
tra arte e magia di un'artista senza eta'.
Angeli, Madonne, pastori e bambole di varie grandezze vestiti con abiti di stoffa ricamati a mano e adattati alla
perfezione sulle sagome lignee delle statuette. Vestitini e coordinati dell'abbigliamento in diverse modellazione artistica
di ricami e pizzi su stoffe, seta, damaschi, con trine dorate, bordature di perline e pajette. Sbalordisce la precisione,
quasi maniacale, nella cura di ogni particolare, un lavoro certosino, di pazienza, una volonta' di riproporre modelli
autentici, perfetti.
Inoltre centrotavola, piccole coperte, borsette, interamente ricamate di strass e perline a formare disegni e fantasie
inverosimili.
Anni di lavoro e di dedizione, la voglia di esprimere l'arte attraverso questi manufatti, quella arte che ha rappresentato
la storia della sua vita e che continua ancora ad esprimere con questi capolavori.
Un affettuoso saluto ed una foto ricordo sull'uscio di porta, con la promessa di una "prima" che valorizzi le sue opere e
renda un giusto tributo ad una nobile donna , un maestro d'arte e di cultura , orgoglio per tutta la nostra comunita'.





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