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Editoriali
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Tratto da VietriNotizie.it del Giugno 2009
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Editoriale
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Per tornare ad essere fieri...
Flavia Bevilacqua
Vietri sul Mare, luogo di villeggiatura (come si diceva una volta) di intere famiglie dell'agro nocerino sarnese, teatro
di amori estivi, rifugio dei giovani 'filonisti', paradiso degli "adoratori del mare" che stentano ad abbandonarne le
spiagge anche nelle fredde ma limpide giornate invernali, regno di eccellenti ceramisti famosi in tutto il mondo ed
infine meta turistica nota e ricercata, ha offerto il fianco ad un inspiegabile degrado.
Vietri sul Mare e' in ginocchio. Quando abbiamo deciso, con la nostra testata giornalistica, di offrire ai cittadini
vietresi un locale servizio d'informazione non volevamo o forse non immaginavamo di veder emergere la loro rabbia e
l'indignazione per l'incuria e l'indifferenza annosa della classe dirigente, che ha determinato il tracollo commerciale
e turistico della loro terra.
In qualita' di giornalisti ma anche di "figli del sud" ci siamo fatti portavoce del coro di proteste ed abbiamo urlato cio'
che, per le stradine del borgo, veniva con esasperazione solo sussurrato a causa di una politica clientelare, parentale
e in alcuni casi inquinata da conflitti d'interesse. Ci siamo fatti molti nemici, ma tanti ci hanno incoraggiato a
continuare a denunciare cio' che e' sotto gli occhi di tutti: spiagge invase da rifiuti di ogni tipo, servizi inesistenti
o soppressi, il viale alberato di Marina trasformato in un albergo a cielo aperto dai numerosi venditori ambulanti in
continua concorrenza con i commercianti del luogo, inquinamento del fiume Bonea dal quale emergono topi di dimensioni
feline che affollano il borgo, un nauseabondo olezzo di fogna che invade il paese nei giorni di canicola estiva, abusi
edilizi, cartelli stradali non rispettati, multe stilate ad intervallo a seconda la personale conoscenza del proprietario
di auto (questa si questa no) posteggiate nello stesso tratto di strada, un arredo urbano abbandonato al vandalismo di
ragazzi e balordi che circolano indisturbati ed ancora si parla di viaggi ufficiali fatti con i soldi dei cittadini,
che per alcuni accompagnatori sono stati indebiti 'doni' dei vietresi ignari ecc.
Durante il nostro lavoro su questo territorio, ci siamo anche resi conto delle potenzialita' di questo popolo operoso
nel quale si cela la genialita' degli artigiani, l'impegno di giovani promesse dello sport e dello spettacolo, il furore
dell'arte che alberga e si esprime in silenzio con vere opere artistiche, la voglia di cambiare con un improprio ma
volenteroso e decoroso fai-da-te , che vede alcuni commercianti provvedere di persona alla pulizia dello spazio antistante
ai loro esercizi, ripulire il fiume dai rifiuti, dar vita ad iniziative spettacolari, avanzare proposte interessanti
per una valida politica di accoglienza ed altro ancora.
Tra pochi giorni o forse tra una manciata di ore, i vietresi dovranno recarsi alle urne e li' potranno dimostrare una
reale volonta' al cambiamento ed alla rinascita. Potranno sostituire con il loro voto, alla nostalgia per gli antichi
fausti un tangibile desiderio di uscire dalla spirale di servilismo, sottomissione e conseguente tracollo; non una
voglia di replicare un ormai lontano, quanto glorioso passato, ma di rinnovare il deprecabile presente, per ridare
splendore e prosperita' al loro meraviglioso paese di cui noi tutti vogliamo continuare ad essere fieri.
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Tratto da VietriNotizie.it dell'Aprile 2009
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Editoriale
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Puntare sul turismo, la vera risorsa
Gerardo Ardito
Rieccoci di nuovo.
VietriNotizie.it torna a raccontare scorci di vita cittadina, in questa Vietri che spera, che si trascina con la speranza
che un nuovo assetto politico porti finalmente un raggio di sole nelle famiglie, nel commercio, nel turismo.
Se il lavoro e' sempre piu' precario e il posto fisso diventa sempre piu' una vecchia utopia, e' l'ora di rimboccarci con
decisione le maniche, puntando su quella che e' la potenziale risorsa di Vietri: il turismo.
Vietri dovra' tornare agli antichi splendori che le fecero meritare l'appellativo di "perla", restituendole quelle
caratteristiche ricercate dai turisti. Dovra' diventare competitiva, puntare ad un turismo di qualita' ma accessibile,
che non spaventi i turisti con prezzi alla "Positano". Migliorare le strutture ricettive, organizzare spettacoli di
qualita', mettere al bando la ceramica made in China, perche' mai nessuno possa dubitare della ceramica vietrese, orgoglio
di molte generazioni delle quali tanti sono i maestri di questo prestigioso artigianato.
Attivare i depuratori, ripulire il nostro mare, naturale ricchezza di questo angolo di paradiso. Non trasformare i
parcheggi nell'unica risorsa del territorio. Non ci vogliono grandi menti e onerosi scienziati per porre fine alla
svalutazione di Vietri sul Mare. Ci vogliono uomini, dotati di buon senso, accomunati da un solo desiderio:
"ridare linfa vitale" ad un paese affossato da un'inesistente volonta' politica. La nostra speranza e' che dopo le
elezioni non ci si ritrovi di fronte una classe politica interessata solo a scaldare le poltrone di Palazzo di Citta',
alimentando inutili, anzi dannose, beghe di partito. Auguriamoci soltanto che i responsabili di questo vergognoso degrado
facciano al piu' presto la valigia, perche' non c'e' piu' tempo.
E' ora di lavorare seriamente per il bene comune.
In qualita' di giornale, saremo pronti a bacchettare i fannulloni di turno e sostenere coloro che daranno il meglio per
aiutare Vietri ed i suoi cittadini a risalire la china. Informiamo, inoltre, la cittadinanza vietrese che il nostro gruppo
editoriale dopo CavaNotizie.it e VietriNotizie.it si e' arricchito di un nuovo mensile destinato alle due Nocera
(Inf. e Sup). La nuova testata si chiama NoceraNotizie.it. Il periodico e' distribuito in 20 mila copie mensili con un
sito correlato, www.noceranotizie.it, con aggiornamenti quotidiani. VietriNotizie.it continuera' ad esistere, con il
sito e nella versione cartacea. Anche se avremmo gradito maggiore sostegno dal commercio vietrese, ci auguriamo che i
nostri sforzi editoriali siano compresi da quanti hanno apprezzato il lavoro svolto, in oltre 2 anni, dal nostro gruppo
editoriale e dalla nostra redazione offrendo alla cittadinanza vietrese uno strumento unico nel suo genere, gratuitamente
e a domicilio.
Scriveteci, sottoponeteci i vostri quesiti, segnalateci i vostri disagi. Tutte le lettere saranno pubblicate sul sito
www.vietrinotizie.it e dove sara' possibile anche sul cartaceo. Il nostro piu'
grande desiderio e' che sentiate vostro VietriNotizie.it. Questo ci motivera' ulteriormente a continuare con voi questa
avventura. Scrivete a redazione@vietrinotizie.it
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Tratto da VietriNotizie.it dell'Agosto 2008
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Editoriale
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Adda passa' a nuttata!
Antonio Abate
Ci saremmo aspettati dalla classe politica vietrese un gesto di responsabilita', soprattutto di rispetto verso
l'intelligenza della gente, ma come in un film gia' visto in passato si e' imbellettata, con una mano di fard,
una di ombretto ed un po' di rossetto, e si e' ripresentata come il presente. Con la scusa di voler evitare l'arrivo
del commissario prefettizio (tesi legittima, per carita'...), agitando lo spauracchio di chissa' quale sciagura,
il sindaco Giannella ripropone l'ennesimo (abbiamo perso il conto oramai...) rimpasto di maggioranza e di giunta.
Lo abbiamo gia' detto da tempo: oramai Palazzo di Citta' e' come la stazione Termini, con chi entra e chi esce a velocita'
supersonica. Ancora una volta cambiano i suonatori ma non lo spartito. Dichiarazioni di buona volonta' a parte,
la squadra di governo sara' ancora una volta impotente davanti all'assenza di programmazione e forse anche di reali
capacita' decisionali. Ma davanti alla possibilita' di gestire il potere, nessuno rinuncia alla propria poltrona preferendo
ciurlare nel manico anziche' dare risposte concrete ai cittadini vietresi che avrebbero preferito veder fatta pulizia
generale a Palazzo di Citta' anziche' assistere all'ennesimo desolante teatrino della politica. E mentre Vietri lentamente
affronta la sua agonia, si continuano a perpetrare indecenze ed abusi, puntualmente impuniti. Il turismo e' scomparso dal
vocabolario dei nostri amministratori, la ceramica e' continuamente depredata, ora tocca al commercio recitare il proprio
"de profundis". Dal Comune si promette di aiutare gli esercenti con i contentini, come quello di posticipare il pagamento
della Tosap senza ammettere il fallimento nel dare a questo paese concreti strumenti per la ripresa dello sviluppo.
Il commercio come il turismo, da decenni baluardi dell'economia di questa cittadina baciata dalla fortuna solo per
la posizione geografica che Dio ci ha concesso nella sua immensa grazia, sono stati continuamente mortificati da
mancata programmazione, assenza totale di idee, incapacita' politica e manageriale e soprattutto perseveranza nella
propria presunzione. E sulle spalle dei vietresi si e' ora giocata l'ennesima partita tra burattini e burattinai che
a tutto guardano fuorche' al bene della comunita'. In mezzo resta sempre la gente che attendeva una svolta vera, anche
per dare nuova tranquillita' e soprattutto nuove speranze di uscire da questa empasse che dura oramai da quasi quattro anni.
In attesa delle nuove "paturnie" dell'amministrazione civica, non resta che attendere il naturale corso delle cose, almeno
fino alla prossima primavera. Prendendo a prestito dal grande Eduardo la frase piu' adatta al caso: adda passa' a nuttata!
Buone vacanze a tutti!
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Tratto da VietriNotizie.it del Luglio 2008
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Editoriale
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VERA CRISI O ENNESIMA FARSA?
Antonio Abate
Le sorprese non finiscono mai in questo paese. Mentre c'e' chi dimostra sul campo un confortante senso di dignita' c'e'
invece chi cerca di rubare la scena in attesa che il tempo faccia passare tutto in secondo piano. A cosa mi riferisco?
A quanto accade in questi giorni, con le dimissioni di due consiglieri comunali (inattese) e quelle di un sindaco (sperate).
Carlo Sciortino e Vittoria Schiavone lasciano il consiglio comunale dopo un congruo periodo di permanenza e soprattutto di
convivenza con un modo di fare politica (?) che oramai non trova applicazione se non in amministrazioni puntualmente
perdenti all'appuntamento elettorale (aprile e giugno non ha insegnato proprio niente...), resisi conto ormai di esser
messi in condizione di non intaccare gli interessi dei soliti noti, se non addirittura in condizione di sbagliare per
esser messi alla berlina come i "soliti" sprovveduti. Solo che mentre per gli "assessori al nulla" che abbiamo avuto
l'onore di vedere in giro ultimamente ci si chiede ancora della loro utilita' per il bene del paese che sta andando a
rotoli, questi due giovincelli hanno avuto invece l'ardire di reclamare una certa autonomia ed il sacrilegio e' stato
pagato con l'emarginazione. A questo punto, mentre i soliti "assessori al nulla", o meglio, ora "consiglieri al nulla"
pur di restare li' (ancora non si sa cosa a fare...) si danno da fare per dar conto soprattutto alle casse comunali delle
indennita' che hanno percepito, Sciortino e Schiavone decidono che e' il momento di tranciare il cordone ombelicale con
uno schieramento politico che assomiglia ad un'insalata di mare piu' che ad un gruppo di pensiero. Lo fanno con dignita',
grande dignita', dando una lezione severa ai soliti sapientoni della politica di Vietri, e mostrando grande rispetto per
la cittadinanza con scuse chieste non una sola ma piu' volte. Anche quelle non dovute, o meglio, che non spettavano a loro.
Un gesto che difficilmente trova precedenti e che ora rischia pero' di essere oscurato dalla decisione alquanto tardiva del
sindaco Giannella di dimettersi. Il primo cittadino ha venti giorni per confermare le sue dimissioni e lasciare campo
libero al commissario prefettizio fino alle elezioni della primavera del 2009. Sara' dunque vera crisi, o la decisione di
Giannella e' solo la risposta alla mozione di sfiducia presentata da un bel po' di consiglieri comunali che, non cercavano
proprio di mandare a casa tutti, ma di strappare quanto strappabile dalle ennesime, vergognose trattative sottobanco che
ci sono state in questi giorni? Lo capiremo aspettando qualche giorno, quando ogni velo cadra' su questa baruffa d'estate
e solo allora comprenderemo se si sara' trattato dell'ennesima farsa.
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Tratto da VietriNotizie.it del Maggio 2008
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Editoriale
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VIETRI COME BAGHDAD
Antonio Abate
Comincio sempre piu' a convincermi che a gennaio scorso e' stata persa una grande occasione: quella di rimettere alla
decisione dei vietresi il destino di questo paese, ovvero mettere fine all'agonia di questa amministrazione ed andare
di nuovo a votare per il rinnovo del consiglio comunale e per dare una nuova guida a questo paese. Un atto non solo
dovuto dagli amministratori (?)che siedono a palazzo di citta' ma soprattutto un atto richiesto a gran voce dalla quasi
totalita' dei vietresi che hanno il diritto di non aspettare ancora un anno e vedere allungata la propria sofferenza e
rabbia nei confronti della classe politica che li governa. Il giro di valzer di deleghe attuato dal sindaco Giannella
altro non ha sortito che immobilismo, prodotto di cui Vietri non aveva assolutamente bisogno.
Ci si aspettava progettualita', iniziative, azioni concrete verso la soddisfazione dei bisogni concreti della gente,
pochi ma ben individuati. Sicurezza, legalita', viabilita', rifiuti, prospettive di crescita economica e commerciale, turismo.
Invece nulla di tutto questo. Niente ponti sullo stretto o megainfrastrutture, poche cose. Invece ancora nulla.
Cinque anni passati nel nulla, senza fornire un briciolo di contributo "vero" alla crescita di questo paese.
Vietri prosegue lenta nel suo degrado, lento perche' oramai si e' giunti sul fondo e si puo' solo scavare.
Un paese che senza soluzione di continuita' assorbe ed assiste senza neanche reagire allo sconquasso in cui si ritrova.
Vietri come Baghdad, colpita e depredata senza protezione alcuna. Ed in "questa" Baghdad il sindaco Giannella
(a cui la mia stima personale non e' in discussione ma quella politica vacilla pericolosamente) mi appare come Mohammad
Said Sahhaf, Ministro dell'informazione del deposto dittatore Saddam Hussein che durante l'ultima guerra del Golfo,
mentre i marines americani entravano nella capitale irachena, continuava a dire che "tutto e' a posto" e ad affermare che
la guardia repubblicana respingeva efficacemente gli attacchi della coalizione. Caro sindaco Giannella, cosi' proprio non va.
Non si puo' continuare a dire che tutto va bene mentre la gente non e' contenta e cammina tra le macerie. E' stata persa una
grande occasione per salvare la propria dignita' politica e dare speranza subito a questo paese. E continua a fare male a
questo paese anche la falsa aspettativa che viene dalla nascita del Partito Democratico. Ci si attendeva un soggetto
politico nuovo, capace di dare un taglio netto con il passato, anche alla luce della lettura del voto nazionale.
Invece, le primarie del Pd a Vietri si sono svolte mesi fa ma ancora non si e' raggiunto un accordo tra le correnti
che sono una miriade. Diamine, non siamo mica a Roma? Vietri ha bisogno di risposte concrete e, ad onor del vero,
fino ad ora non ve ne sono state. Speriamo solo che i vietresi abbiamo buona memoria alle prossime elezioni e sappiano
riconoscere chi davvero sapra' farsi carico delle esigenze reali di questo paese ma che soprattutto chi sara' davvero
espressione del "nuovo vero" e non "appezzottato". Le avvisaglie che vedo, pero', mi lasciano moderatamente ottimista.
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Tratto da VietriNotizie.it del Marzo 2008
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Editoriale
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Ci sono o ci fanno?
Antonio Abate
Siamo giunti al giro di boa di un anno di Vietrinotizie.it e non possiamo non essere soddisfatti del lavoro fin qui svolto.
Il nostro giornale, dopo le comprensibili diffidenze iniziali, e' entrato nelle abitudini dei vietresi e questo riempie di
orgoglio quanti come noi hanno creduto e credono nell'idea ma soprattutto gratificano i sacrifici del nostro editore
Gerardo Ardito. Un anno in cui sono successe tante cose, tanti hanno accolto bene la nostra presenza sul territorio,
qualcuno ha invece creduto di poterci intimidire non gradendo la nostra voce libera ed indipendente.
Qualcun altro, non abituato al confronto, ci ha addirittura minacciato di querele (la stiamo ancora aspettando...
arrivera' mai?) ma probabilmente e' stato ben consigliato di lasciar perdere. Forse e' proprio vero: ne puo' piu' il
dizionario che il codice... "e ho detto tutto" come amava ripetere Peppino al buon Toto'.
A proposito: ad un anno dall'uscita del primo numero Vietrinotizie.it raddoppia. Dal numero di marzo il nostro giornale
estende la sua diffusione anche sulla vicina Cetara, iniziativa lodevole e primo step verso il raggiungimento dell'intera
Costiera Amalfitana.
Torniamo pero' ai fatti "vietresi". Questo paese continua, testardo, proprio a non voler abbandonare la traccia delle
soluzioni all'italiana. Piu' di una questione ne rimarcano in maniera inequivocabile le iniziative dei nostri amministratori.
E' a dir poco sconcertante sapere che le telecamere installate a corso Umberto I non servono a nulla perche' non sono
omologate per la privacy e per il rilevamento delle targhe. Eppure ricordo che la pregevole iniziativa fu presentata
in pompa magna nell'aula consiliare con tanto di rappresentanti dell'forze dell'ordine. Il cittadino medio si chiede:
ma quando e' stato redatto il progetto, che pure e' costato soldi pubblici, chi doveva prevedere l'uso di tecnologie
omologate dov'era? Di chi e' la responsabilita' e, soprattutto, ora chi paga? Sembra quasi di essere andato a Roma e non
aver visto il Papa. Ma non finisce qui. A margine dello stesso progetto furono installati i tanto decantati semafori
sulla statale 18. Per mesi sono rimasti spenti, pare anche per un non meglio identificato contenzioso. E' bastato un
articolo di stampa per farli accendere miracolosamente, ma anche qui con il trucco: funzionano solo con il giallo
intermittente. Il progetto, invece, prevedeva altre due opzioni: il funzionamento del semaforo con il rosso a chiamata
(ovvero con la possibilita' del pedone di attraversare la strada schiacciando un pulsante che faceva scattare il rosso
in prossimita' delle strisce pedonali) e il rosso contro il traffico veicolare ad alta velocita' (con i sensori che fanno
scattare il rosso quando si supera una certa velocita', cosi' come gia' accade in prossimita' della galleria sul viadotto
Gatto a Salerno). Di tutto questo si e' perso le tracce e ci si chiede: quando ci vorra' perche' tutto funzioni regolarmente?
E perche' fino ad ora non e' cosi'? Per le risposte ci sara' da attendere altri mesi, statene certi. Piuttosto chi non puo'
attendere oltre e' sicuramente Marina di Vietri, tagliata fuori dal mondo da quasi tre mesi, da quando il 31 dicembre
scorso una maledetta frana e' venuta giu' su via Colombo. Come detto, da allora Marina e' tagliata fuori dal mondo… weekend
esclusi pero'. Si perche' nei fine settimana, non si sa in base a quale criterio, si puo' circolare. Evidentemente per
qualcuno le frane vengono giu' solo nei giorni feriali! E' davvero pazzesco che qualcuno si prenda una responsabilita' cosi'
grave di aprire la strada alla circolazione "a tempo determinato" e non s'impegni a risolvere definitivamente la questione
della pericolosita' del costone, magari facendosi scudo del gia' abusato e stucchevole balletto di competenze
Comune-Provincia. Intanto il cittadino attende e si chiede: "Ma questi ci sono o ci fanno?"
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Tratto da VietriNotizie.it del Dicembre 2007
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Editoriale
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La coda di paglia
Antonio Abate
Onestamente, non pensavo che un articolo di politica potesse suscitare tanto interesse e soprattutto tanto scompiglio.
Con "La parola di nuovo ai vietresi per ridare dignita' ad un paese intero" a mia firma nel numero di novembre di
Vietrinotizie.it, l'intenzione era quella di stimolare, sollecitare, stuzzicare un sussulto nella vita amministrativa di
questo paese, dare uno spunto di discussione, anche se vivace, in una situazione di netto immobilismo politico che Vietri
sta producendo da qualche mese. Confermo la definizione di immobilismo politico perche' non e' certo con il valzer delle
deleghe che il sindaco Giannella ha dato nuova linfa ad un'amministrazione che sembra legata alla canna del gas.
Evidentemente le mie opinioni di giornalista, ma anche di cittadino di Vietri sul Mare, non sono piaciute, hanno
creato qualche mal di pancia. Addirittura le mie righe sono state oggetto di discussione per svariati minuti in uno
degli ultimi consigli comunali. Ma peggio ancora, in qualche caso, anche di reazioni spropositate. C'e' chi ha parlato
di attacco alle istituzioni (manco fossi un brigatista!) e chi addirittura si e' sentito toccato nell'intimo, offeso ed
ha proposto di querelarmi perche' ho usato la definizione "accattoni". In un cordiale colloquio (davvero, senza ironie...)
l'assessore Benincasa mi ha detto che ci sarebbero mille termini piu' morbidi per definire il concetto che ho voluto
esprimere in quell'articolo. Cordialmente ho risposto che ce ne sarebbero anche mille di peggiori per descrivere quello
che e' successo nelle trattative per il rimpasto della giunta Giannella. Per chi e' amante della lingua italiana basta
comunque consultare lo Zingarelli per comprendere che la parola da me usata deriva dal verbo"accattare" e che significa
"chiedere con insistenza, elemosinare" e che le minacce di adire alle vie legali risulterebbero solo una buffa provocazione
nei miei confronti ma una gravissima violazione della liberta' di stampa e della libera espressione delle idee e dei
concetti che questo giornale da quasi un anno ormai non lesina al servizio dei vietresi e, ribadisco a chi si e' fatto
idee o congetture strane, senza padrone o padrino. Se il tentativo e' quello di intimidire me e quanti collaborano con
questo periodico, allora comunico a questi signori che l'obiettivo e' da considerarsi fallito in partenza. Noi andremo
avanti nel raccontare quello che succede in citta' e nelle segrete stanze. Incuranti soprattutto con chi si ritrova la
coda di paglia. Se poi c'e' qualcuno che vuole spendere i soldi dei cittadini per affari legali privati faccia pure e se
ne assuma tutte le responsabilita'.
Detto questo, con la speranza di essere stati chiarissimi, desidero porre i miei piu' sentiti auguri per il santo Natale
e per il nuovo anno che sta per arrivare all'intera cittadinanza di Vietri, all'amministrazione civica tutta, alle varie
istituzioni presenti sul territorio, alle forze dell'ordine, al direttore ed amico Mario Avagliano, all'editore Gerardo
Ardito (autore di un vero miracolo), ai colleghi e collaboratori Flavia Bevilacqua, Mariella Sportiello, Salvatore
Giordano, Armando Potenza ed a quanti hanno inviato il loro libero contributo d'idee e continueranno a farlo.
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Tratto da VietriNotizie.it del Settembre 2007
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Editoriale
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VOGLIA DI SICUREZZA, NON DI RASSICURAZIONI
Antonio Abate
Non e' piu' possibile fare finta di niente. Che Vietri sia diventata nel tempo terreno fertile di illegalita' e
prevaricazione e' cosa evidente e non venga in mente a nessuno di gridare allo scandalo per questa affermazione perche'
prenderebbe in giro solo se stesso. La situazione e' davanti agli occhi di tutti e la tragedia di Marina e' solo la punta
di un iceberg fatto di tanti episodi mai denunciati e di campanelli d'allarme sistematicamente sottovalutati.
Non siamo certo a Corleone (e ci scusino gli amici siciliani) ma non ci vuole poi tanto per comprendere come nella nostra
cittadina il problema non sia stato preso nella giusta considerazione. E non e' questione di colore dell'amministrazione
che governa o che ha governato in passato: Vietri e' giunta al limite di non sopportazione. Illegalita' non significa
essere nella morsa della delinquenza ma favorire con un comportamento lassista che tanti piccoli episodi non repressi o
non puniti diventino consuetudine. Verrebbe da dire che questa si e' impossessata di Vietri per usucapione. Qualche
piccolo esempio? Come considerare il continuo bivacco indisturbato di gente sui giardini di Marina di Vietri d'estate?
Come considerare la tollerata presenza di parcheggiatori abusivi fianco a fianco con quelli autorizzati? Come considerare
l'indisturbata attivita' di autonoleggiatori che, oltre che essere abusivi, fanno pure concorrenza sleale al Cstp durante
la stagione estiva a Marina? Come considerare tanta permissivita' davanti al sistematico menefreghismo del rispetto del
divieto di sosta ovunque a Vietri, a Marina, a Raito, ovunque? Potremmo continuare ma ci fermiamo qui. Solo per il momento
pero'. La questione sicurezza va affrontata, ora e con coraggio. A cominciare dalla cultura della legalita' che va
insegnata nelle scuole e soprattutto messa in pratica. Ma la questione passa anche attraverso il corpo di polizia
municipale che attende da anni di essere ristrutturato, potenziato e adeguato alle esigenze attuali. E non c'e' sindacato
che tenga, ognuno si prenda da subito le proprie responsabilita' perche' vivacchiare sulla questione sicurezza non e'
concesso a nessuno, alla politica ai lavoratori come ai vertici istituzionali ed alle forze dell'ordine. Se invece si
e' pensato che qualche telecamera potesse aver risolto il problema, allora siamo davvero non ci siamo. Vietri vuole
tornare ad essere davvero una perla.
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