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Cronaca
Situazione drammatica sugli Autobus, un'aggressione anche a Vietri
Cava [26 08 2010 ]
In soli due mesi si sono registrati una decina di casi di aggressioni a volte verbali, altre volte fisiche ai danni degli autisti del Cstp in provincia di Salerno. Un'escalation di violenza senza precedenti con gli ultimi episodi che riguardano le città di Cava De' Tirreni e di Vietri Sul Mare. Lunedì sera al capolinea di Cava De'Tirreni un gruppo di ragazzini ha aggedito un autista che li aveva invitati ad evitare rumori molesti. Nella giornata di ieri un'altra aggressione è avvenuta sull'autobus della linea 4 Salerno-Pompei, all'altezza di Molina di Vietri. Ad essere aggredito in questo caso è stato un controllore, Gaspare Milo. L'autobus procedeva in direzione di Cava, quando il controllore nell'esercizio delle sue funzioni ha scoperto due extracomunitari senza biglietto. Milo stava tentando di stilare il verbale quando è stato minacciato dai due uomini. L'autista ha prontamente azionato l'allarme a bordo, obbligando i due uomini ad abbandonare il mezzo di trasporto a Vietri Sul Mare. Gli extracomunitari sono stati presi in consegna dai carabinieri della locale stazione, che dopo averli identificati hanno provveduto a multarli per il mancato possesso del ticket. Che non siano più solo casi isolati lo conferma un recente studio della Cgil che ha in programma per i prossimi giorni la presentazione di un dossier minuzioso che raccoglie tutte le segnalazioni relative ad atti di violenza subiti dai dipendenti del Cstp nel corso del 2009, anno in cui sono state registrate ufficialmente trenta aggressioni, mentre quasi altrettante non sono state denunciate per paura di ritorsioni. Sotto la lente d'ingrandimento in particolare sono finiti alcuni percorsi ritenuti più pericolosi, a Cava destano particolare attenzione alcuni collegamenti con le frazioni collinari (linea 67 per S. Lucia e S. Anna), ma anche la linea 4 per Nocera, in particolare lungo la tratta vesuviana (Scafati-Pompei) è ritenuta molto pericolosa. La vicenda è resa ancora più delicata a causa dell'ammontare debitorio dell'amministrazione salernitana nei confronti del consorzio. I debiti ammontano a 3,8 milioni di euro. Secondo le ultime indiscrezioni Il neo presidente del CSTP Mario Santocchio si sarebbe dichiarato favorevole a ripristinare la figura del bigliettaio a bordo. La presenza del bigliettaio garantirebbe sia il pagamento del ticket che una maggiore sicurezza per gli autisti. In ultima analisi va segnalato che nell'anno 2009 sono state elevate ben diecimila multe. Di queste solo il 50% è stato regolarmente pagato. Sembra infatti che sia particolarmente diffusa da parte dei cittadini beccati senza biglietto la prassi di fornire false generalità.
Vietri sul Mare, Feola e Schillaci:
"Manutenzione delle strade efficiente e puntuale"
Vietri [ 09 08 2010 ]
"E' di competenza dei Comuni la rimozione di tutti i rifiuti sulle strade ricadenti nel proprio territorio, anche se provinciali. Quindi il Comune di Vietri sul Mare non fa altro che il proprio dovere a ripulire la ex S.S. 18 che collega il centro costiero a Cava de' Tirreni". Questa la replica dell'Assessore ai Lavori Pubblici Marcello Feola e del consigliere provinciale Alessandro Schillaci all'accusa "infondata", lanciata da un esponente della Giunta vietrese: "Gli amministratori comunali dovrebbero sapere bene che la pulizia delle strade non spetta alla Provincia - precisano - e comunque hanno già ricevuto da noi una nota formale che ribadisce chiaramente la loro competenza nella rimozione dei rifiuti". "Tutt'altra cosa è invece la manutenzione delle strade che, attraverso la Meridionale Multiservice, garantiamo sempre in maniera efficiente e puntuale - concludono - Vale la pena di ricordare che, solo negli ultimi due mesi, a Vietri sul Mare abbiamo provveduto al rifacimento del manto d'asfalto e della segnaletica orizzontale della s.p. 139 in località Marina e a numerosi interventi manutentivi sia sulla s.p. 75 al bivio Dragonea-Raito, sia sulla ex s.s. 18 Molina-Cava de' Tirreni. Un'attenzione che sarà anche intensificata nel periodo estivo, in considerazione della maggiore presenza di turisti".
Riceviamo e pubblichiamo:
Nota di Campanile Presidente Ceramica Vietrese
Vietri [ 02 08 2010 ]
Mentre Vietri con l'Ente Ceramica Vietrese ed il Comune di Vietri sul mare si accinge a difendere legalmente l'uso del naming territoriale VIETRI da appropriazioni indebite; Mentre il Disciplinare della Ceramica Artistica e Tradizionale Vietrese già approvato da ben 9 anni prima dalla Regione Campania e poi dal Consiglio Nazionale Ceramico del Ministero dell'Industria il 28/11/2002, sta per diventare operativo; Mentre i produttori ceramisti vietresi oggi sono dotati del CID (Carta di Identità del produttore ceramista vietrese); Mentre l'Ente Ceramica Vietrese oggi procede al rinnovo del Marchio Collettivo "Ceramica Vietrese" , già depositato presso l'Ufficio Brevetti e Marchi del Ministero Industria da ben 10 anni, ( l'applicazione del quale potrebbe estendere addirittura a tutta la provincia di Salerno quella che si è dimostrata una tendenza o fenomeno "Ceramica Vietrese" nel tempo, con ovvi benefici per il nome Vietri e per le tante aziende della provincia ); Mentre sono decollate iniziative a difesa e tutela del consumatore circa gli inganni o truffe che ricevono continuamente con l'utilizzo di prodotti marchiati con il nome Vietri; Mentre l'Ente Ceramica Vietrese ha di recente promosso e costituito proprio a Vietri un Coordinamento Regionale dei produttori delle zone della Regione Campania di Affermata Tradizione Ceramica, quale necessaria massa critica per una utile negoziazione con la Regione Campania e per accompagnare concretamente lo sviluppo e la diffusione di questa antica arte partendo principalmente dal sostegno alle imprese di produzione stesse; Mentre è stata già redatta la bozza definitiva del Protocollo d'intesa con la Regione Campania tra i produttori di cui sopra, e di cui è stato diffuso un appello ai candidati governatori (immediatamente raccolto da essi) per il sostegno a tale iniziativa; oggi rattrista assistere, in articoli di stampa, a trovate estemporanee, dal sapore banalmente propagandistico, non veritiere, dilettantistiche e senza alcun contenuto concreto, sulla ceramica che arrecano ulteriori danni proprio alle aziende di produzione ceramica anche di Cava de' Tirreni stessa. Per questi motivi sento il dovere di lanciare un appello ed un invito agli amministratori di Cava de' Tirreni affinché non si abbandonino così facilmente ad insignificanti e non veritiere dichiarazioni, ad affrontare con la serietà necessaria che, proprio oggi, l'argomento Ceramica richiede, evitando quegli inutili quanto dannosi conflitti mediatici di natura squisitamente condominiale e tribale, in questo momento di generale crisi economica e di sistema, che non portano proprio da nessuna parte. Non farebbe bene per prima alle aziende di produzione che operano proprio a Cava de' Tirreni. Potrebbe essere utile, intanto, cominciare ad interrogarsi sfogliando semplicemente l'elenco telefonico di Cava de' Tirreni ( si troverebbero molte ceramiche che riportano già nella loro ragione sociale la naming territoriale "Vietri"). Potrebbe essere utile, ancora, acquisire in modo ufficiale i dati che riguardano le aziende di produzione ceramica di Cava de' Tirreni ( si troverebbero delle risposte interessanti e poi non così esaltanti). Potrebbe essere utile, infine, pensare a quale Disciplinare della Ceramica Artistica e Tradizionale potrebbe mai proporre Cava de' Tirreni se non uno assolutamente identico o similare a quello già esistente di Vietri sul mare. Sarebbe, invece, molto utile seguire quel percorso che l'Ente Ceramica Vietrese ha voluto tracciare di sinergia e fattiva collaborazione anche con quelle aziende di produzione di piastrelle di Cava de' Tirreni che, a giusta ragione potrebbero essere considerate straordinariamente innovative nei design e nella qualità, per il riconoscimento e l'ottenimento dell'altro Marchio che la Legge 188/90 pur prevede (Marchio di Qualità), e al fine di rendere altamente competitivo ai livelli internazionali un intero comprensorio, garantendo, così, con intelligenza uno sviluppo complementare e di sistema delle aziende di produzione con i prevedibili incrementi occupazionali che ne deriverebbero.

Nicola Campanile
Presidente Ente Ceramica Vietrese
Omicidio Cesarano: Ergastolo a Delle Chiaie
Vietri [ 25 06 2009 ]
I giudici della Corte D'Assise di Salerno hanno condannato all'ergastolo Raffaele Delle Chiaie, per l'omicidio di Raffaele Cesarano avvenuto due anni fa a Vietri Sul Mare, al termine di un violento pestaggio. Per i giudici si tratto' di omicidio volontario aggravato dalla crudelta'. In aula era presente anche il 22enne condannato. Ha ascoltato la sentenza senza battere ciglio, una vera sfinge. I giudici hanno accolto in pieno l'impianto accusatorio del Pm Rocco Alfano. La punta di diamante dell'accusa e' stata la fidanzata di Cesarano che identifico' gli autori del pestaggio, e senza alcun dubbio indico' in Delle Chiaie il responsabile dell'omicidio. "Come posso dimenticare quel volto? Colpi' Raffaele al petto con un oggetto lungo e appuntito.." furono le sue parole.

La difesa preannuncia il ricorso

L'avvocato Pierluigi Spadafora, difensore di Raffaele Delle Chiaie, condannato all'ergastolo ieri sera dalla Corte D'Assise, ha gia preannunciato che fara' appello contro la durissima sentenza che ha colpito il suo assistito. L'avvocato ritiene che l'impianto accusatorio sia labile, e denuncia che nessuna attenuante e' stata ammessa. "E' assurdo che un ragazzo di 22 possa trascorrere la sua vita in carcere". Ha asserito il legale.

Gli altri coinvolti nell'inchiesta

Per la morte di Raffaele Cesarano, oltre a Raffaele Delle Chiaie condannato all'ergastolo, c'e' un altro processo che si avvia ad iniziare. Pochi mesi fa Angelo Solimeno fu condannato a 30 anni di reclusione. Per lui l'Appello prendera' il via all'inizio di luglio. Le posizioni di altri ragazzi coinvolti nell'inchiesta, sono al vaglio dei magistrati.

Perche' fu ucciso Raffaele

Raffaele Cesarano fu ucciso il 10 agosto del 2007. Il ragazzo di Pompei insieme alla fidanzata stava trascorrendo una tranquilla serata nella discoteca La Ciurma di Vietri Sul Mare. Secondo quanto stabilito dal tribunale, delle Chiaie avrebbe provocato Cesarano, che avrebbe reagito. L'onta subita Delle Chiaie , l'avrebbe lavata col sangue poco dopo. Il 22enne, avrebbe atteso Cesarano nel parcheggio antistante la discoteca "la Ciurma" , e li' insieme ad altri complici, avrebbe aggredito il giovane di Pompei. Prima l'avrebbero picchiato violentemente, infine Delle Chiaie avrebbe colpito Cesarano al petto con un punteruolo per tre volte.
     
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