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Amedeo Giordano, ricamatore
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Tratto da Vietrinotizie.it n.20 del Novembre 2007
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Vietri sul Mare
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AMEDEO GIORDANO, IL RICAMATORE DEI... SANTI
"Realizzare un abito o di un paramento sacro s'impiegano dai quattro agli otto mesi".
Il costo? Intorno ai venticinquemila euro
Flavia Bevilacqua
Aveva poco piu' di sei anni quando, guidato dalla mamma, si inerpicava accanto al telaio per imparare le prime nozioni di
quell'arte che sarebbe poi diventata la passione della sua vita, permettendogli di continuare la tradizione di un famiglia
di ricamatori. Amedeo Giordano, trentadue anni, vietrese residente a Raito, ricorda la sua infanzia attraverso il fruscio
di stoffe pregiate, di seta purissima e luccichii di fili dorati che, come per magia, si tendevano e s'intrecciavano su di
un enorme telaio, creando delle vere e proprie opere d'arte. Da sempre la famiglia Giordano realizza abiti e paramenti
sacri. "Da bambino - ricorda Amedeo - mi esercitavo creando gli abiti per i pastori che poi avrebbero popolato
il presepe. Ho frequentato il liceo artistico ed attualmente lavoro nell'ambito della ristorazione, ma la gratificazione
piu' completa la percepisco solo quando lentamente vedo prendere forma sul telaio il risultato di mesi di lavoro".
Per l'ideazione di un abito o di un paramento s'impiegano dai quattro agli otto mesi ed il costo di un abito si aggira
intorno ai venticinquemila euro. "Bisogna tener presente nella valutazione di questi lavori che un rocchetto di filo
laminato di oro fino di 25 grammi costa in media 150 euro ed inoltre le stoffe pregiate di pura seta che vanno acquistate
a San Leucio, in provincia di Caserta, patria di questo tipo di seta chiamata Lamiglia ha un costo che si aggira sui
470 euro al metro quadrato. Questa seta - continua Amedeo - ancora oggi viene rigorosamente tessuta a mano.
I rilievi dei ricami vengono realizzati con l'uso di cartone anche se a questo elemento, spesso, per una maggiore
resistenza all'usura del tempo, si preferisce il cuoio. I ricami possono essere arricchiti con pietre dure incastonate in
armature d'argento".
Giustamente orgoglioso della sua arte, Amedeo ricorda alcuni tra i suoi lavori: il restauro effettuato per due abiti,
realizzati a fine Settecento e successivamente restaurati all'inizio del Novecento, gli abiti destinati ad una statua
della Madonna si possono ammirare nella chiesa di Raito. Inoltre a Cava de'Tirreni presso la rinomata abbazia benedettina
si trova l'abito in oro fino che ricopre la statua del Bambino Gesu'. Sempre a Cava, in occasione di una mostra voluta
da Don Vincenzo di Marino, parroco presso la chiesa di Passiano, Amedeo ha portato una mitria vescovile. A San Francesco,
antica chiesa della cittadina metelliana, troviamo ancora i preziosi ricami effettuati sulle tovaglie che ricoprono
l'altare. "E' frequente che questi lavori ci vengano commissionati da famiglie che, in segno di devozione o per
soddisfare un voto, regalano questi pregiati manufatti alle loro parrocchie. Per me e la mia famiglia non e' importante
il destinatario di questi lavori, conta soprattutto la cura la meticolosita' e la passione per un lavoro certosino che,
ad opera compiuta ci offre attimi di vera soddisfazione". Ringraziamo Amedeo con la speranza che questi inestimabili
lavori rappresentino per le nuove generazioni la testimonianza, non solo di un'antica arte ma anche l'impulso per la
riscoperta di un impagabile artigianato che continui a raccontare, nel futuro, la nostra antica civilta'.
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